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Tasso

Tasso (Taxus baccata)

Etimologia

Il nome del genere deriva dal gr. ‘taxos’ (>lat. ‘taxus’), tasso, che significa”arco”. Si fabbricavano infatti già in antichità archi e frecce dal legno di tasso per la sua elasticità, tenacità e resistenza.
L’epiteto specifico dal lat. ‘baccatus  allude appunto ai frutti simili alle bacche.

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Descrizione


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Il tasso è un albero dell’ordine delle conifere, molto usato come siepe ornamentale o pianta isolata.  Le foglie e i semi del tasso sono velenosi.

Foglia persistente aghiforme appiattita, di color verde scuro quasi nero, lunga 1,5-3cm.

Fiori maschili e femminili su piante separate in primavera (marzo-aprile).

Il seme velenoso è racchiuso da un involucro carnoso, rosso e commestibile (arillo) di circa 1 cm.

Corteccia dapprima rossastra e liscia poi grigia a squame.

Apparato radicale profondo, fine e denso.

Proprietà ed utilizzi

Pianta impiegata per produrre armi mortali, e le cui foglie e corteccia sono in grado di uccidere uomini ed animali.

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Leggende

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Presso le popolazioni pre-romaniche, il Tasso simboleggia la morte, ma intesa come momento di passaggio verso una nuova vita, ed ancora il continuo rinnovamento della vita attraverso la trasformazione, l’eterno ciclo di morte.

Per i primi popoli germanici, il Tasso era l’Albero della Rinascita, ed era associato al giorno del 21 dicembre, giorno in cui il Sole rinasceva dal ventre del mondo sotterraneo, e ricominciava il ciclo annuale di vita e morteAnche i Greci lo considerarono una sorta di porta di accesso verso gli Inferi, e lo avevano dedicato ad Ecate, dea degli Inferi; i sacerdoti di Eleusi lo utilizzavano durante i loro riti misterici, come simbolo inscindibile di morte ed immortalità.

i giardini sono divisi in quattro aree. Associa il colore ad ogni area. Buona esperienza.
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