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Rosmarino

Rosmarino (Rosmarinus officinalis)

Etimologia

Il nome deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare).

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Descrizione


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Il rosmarino è un arbusto originario dell’Europa, Asia e Africa.

Le foglie sono lunghe 2–3 cm e larghe 1–3 mm, lineari, lanceolate addensate numerosissime sui rametti; di colore verde cupo lucente sulla pagina superiore e biancastre su quella opposta.

I fiori ermafroditi sono sessili e piccoli, riuniti in brevi grappoli e fioriscono da marzo ad ottobre.

L’impollinazione è entomofila poiché avviene tramite insetti.

Proprietà ed utilizzi

La pianta di rosmarino vanta proprietà terapeutiche, aromatizzanti, digestive, antispasmodiche, diuretiche, balsamiche, antisettiche e stimolanti per la circolazione, viene utilizzato per la preparazione di detergenti, creme, dentifrici, colluttori e per risciacquare i capelli.

Molto utilizzato anche in cucina per insaporire carni, pesci, focacce ecc.

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Leggenda

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Sarebbe più esatto dire “le leggende”, perché su questa pianta ce ne sono diverse.

La principale  è quella narrata da Ovidio nelle “Metamorfosi”.

La storia ha inizio quando Venere, per vendicarsi di Apollo che l’aveva scoperta con Marte, lo fece innamorare pazzamente di una mortale, una principessa araba, Leucotoe, figlia del re di Persia Orcàme e di Eurinome. Apollo non ebbe più pace, bruciava di passione, ma la fanciulla non era mai sola, dovette quindi ricorrere ad uno stratagemma: si trasformò nella madre della fanciulla e riuscì così ad entrare nella stanza e non appena rimase solo con lei diede sfogo alla sua passione. Ma Clizia, una ninfa innamorata di Apollo, per vendicarsi di essere stata respinta in seguito a quel nuovo amore, rivelò il segreto al padre della giovane, che la condannò a morte e la fece seppellire viva. Apollo non aveva i poteri di riportarla in vita e fece l’unica cosa in suo potere.. deviare i raggi del sole facendoli penetrare nella tomba perché Leucotoe  potesse avere un po’ di luce. Sotto il calore del sole, le spoglie della infelice fanciulla si trasformarono lentamente in una pianta dal profumo intenso, dalle foglioline sottili e dai fiori viola azzurri. Da questa leggenda i greci e i romani coltivarono il rosmarino come simbolo dell’immortalità e i rami venivano messi nelle mani dei defunti e poi bruciati in sostituzione dell’incenso.

i giardini sono divisi in quattro aree. Associa il colore ad ogni area. Buona esperienza.
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