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Corbezzolo

Corbezzolo ( Arbutus Unendo)

Etimologia

Il nome generico deriva da ‘ar’ = aspro, e ‘butus’ = cespuglio, probabilmente in allusione al sapore aspro delle foglie e dei frutti: il nome specifico deriva da unum edo, che praticamente è un consiglio a consumare un solo frutto fresco.

Dal nome greco del corbezzolo (κόμαρος – pron. kòmaros) deriva  il nome Monte Conero, la cui vegetazione è appunto ricca di piante di corbezzolo.

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Descrizione


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Specie dal portamento variabile da cespuglio ad albero, sempreverde, con chioma densa, tondeggiante, irregolare.
Le foglie alterne, semplici, sono persistenti, con lamina coriacea oblunga e lanceolata, con apice acuto e margine seghettato, di color verde scuro, la pagina superiore lucida.
Fiori ermafroditi con corolla bianco-crema soffusa di rosa.
I frutti sono bacche sferiche, di color arancio-porpora con buccia granulosa, polpa tenera di colore giallastro, contengono 10÷50 semi ellittici di colore marrone chiaro.

Curiosità


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La presenza contemporanea delle foglie verdi, dei fiori bianchi e dei frutti rossi evocò nell’Ottocento, la bandiera italiana, tanto che divenne durante il Risorgimento, simbolo dell’ unità nazionale.

Ovidio narra nei Fasti, che Carna ninfa gelosa della sua verginità fu sedotta da Giano con uno stratagemma, poi per compensarla della perduta verginità, le concesse il potere di scacciare con un ramo di corbezzolo le streghe gli stregoni  e di guarire bimbi malati o colpiti dai malefici.

Il Corbezzolo è specie nutrice della larva del lepidottero della famiglia Nymphalidae Charaxes jasus, meravigliosa farfalla, proprio per questo detta comunemente “ninfa del corbezzolo.

i giardini sono divisi in quattro aree. Associa il colore ad ogni area. Buona esperienza.
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